Skip to content
1883–1916

I

Guido Gozzano

«Chiesi di voi: nessuno sa l'eremo profondo di questo morto al mondo: Son giunta! V'importuno?»

«No!... Sono un po' smarrito per vanità: non oso dirvi: Son vergognoso del mio rude vestito.

Trovate il buon compagno molto mutato, molto rozzo, barbuto, incolto, in giubba di fustagno!...»

«Oh! Guido! Tra di noi! Pel mio dolce passato, in giubba o in isparato Voi siete sempre Voi...»

Muta, come chi pensa casi remoti e vani, mi strinse le due mani con tenerezza immensa.

E in quella famigliare mitezza di sorella forse intravidi quella che avrei potuto amare.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.