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1883–1916

I

Guido Gozzano

Sui gradini consunti, come un povero mendicante mi seggo, umilicorde: o Casa, perchè sbarri con le corde di glicine la porta del ricovero?

La clausura dei tralci mi rimorde l'anima come un gesto di rimprovero: da quanto tempo non dischiudo il rovero di quei battenti sulle stanze sorde!

Sorde e fredde e buie... Un odor triste è nell'umile casa centenaria di cotogna, di muffa, di campestre... Dalle panciute grate secentiste

il cemento si sgretola se all'aria rinnovatrice schiudo le finestre.

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