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1883–1916

I

Guido Gozzano

Mio cuore, monello giocondo che ride pur anco nel pianto, mio cuore, bambino che è tanto felice d'esistere al mondo, pur chiuso nella tua nicchia, ti pare sentire di fuori sovente qualcuno che picchia, che picchia... Sono i dottori.

Mi picchiano in vario lor metro spiando non so quali segni, m'auscultano con li ordegni il petto davanti e di dietro. E senton chi sa quali tarli i vecchi saputi... A che scopo? Sorriderei quasi, se dopo non bisognasse pagarli...

«Appena un lieve sussurro all'apice... qui... la clavicola...» E con la matita ridicola disegnano un circolo azzurro. «Nutrirsi... non fare più versi... nessuna notte più insonne... non più sigarette... non donne... tentare bei cieli più tersi:

Nervi... Rapallo... San Remo... cacciare la malinconia; e se permette faremo qualche radioscopia...»

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