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1883–1916

65

Guido Gozzano

— Consolati, Maria, del tuo pellegrinare! Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei. Presso quell'osteria potremo riposare, chè troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca lentamente le sei. — Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio? un po' di posto avete per me e per Giuseppe?

— Signori, ce ne duole: è notte di prodigio; son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe. Il campanile scocca lentamente le sette.

— Oste del Moro, avete un rifugio per noi? Mia moglie più non regge ed io son così rotto! — Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi: Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto.

Il campanile scocca lentamente le otto. — O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno avete per dormire? Non ci mandate altrove!

— S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove. Il campanile scocca lentamente le nove.

— Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella! Pensate in quale stato e quanta strada feci! — Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella. Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...

Il campanile scocca lentamente le dieci. — Oste di Cesarea... — Un vecchio falegname? Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?

L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame: non amo la miscela dell'alta e bassa gente. Il campanile scocca le undici lentamente.

La neve! — Ecco una stalla! — Avrà posto per due? — Che freddo! — Siamo a sosta — Ma quanta neve, quanta! Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue... Maria già trascolora, divinamente affranta...

Il campanile scocca La Mezzanotte Santa. È nato! Alleluja! Alleluja!

È nato il Sovrano Bambino. La notte, che già fu sì buia, risplende d'un astro divino. Orsù, cornamuse, più gaje

suonate; squillate, campane! Venite, pastori e massaje, o genti vicine e lontane! Non sete, non molli tappeti,

ma, come nei libri hanno detto da quattro mill'anni i Profeti un poco di paglia ha per letto. Per quattro mill'anni s'attese

quest'ora su tutte le ore. È nato! È nato il Signore! È nato nel nostro paese! La notte che già fu sì buja

risplende d'un astro divino. È nato il Sovrano Bambino È nato! Alleluja!

Alleluja!

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