Skip to content
1883–1916

47

Guido Gozzano

Non tocca il sole le pagode snelle che la notte precipita. Le chiome delle palme s'ingemmano di stelle. Ora di sogno! E Ketty sogna: «... or come

vivete, se non ricco, al tempo nostro? È quotato in Italia il vostro nome? Da noi procaccia dollari l'inchiostro... » «Oro ed alloro!» — «Dite e traducete

il più bel verso d'un poeta vostro... » Dico e la bocca stridula ripete in italo-brittanno il grido immenso: «Due cose belle ha il mon... Perchè ridete?»

«Non rido. Oimè! Non rido. A tutto penso che ci dissero ieri i mendicanti sul grande amore e sul nessun compenso. (Voi non udiste, Voi tra i marmi santi

irridevate i budda millenari, molestavate i chela e gli elefanti). Vive in Italia, ignota ai vostri pari, una casta felice d'infelici

come quei monni astratti e solitari. Sui venti giri non degli edifici vostri s'accampa quella fede viva, non su gazzette, come i dentifrici;

sete di lucro, gara fuggitiva, elogio insulso, ghigno degli stolti più non attinge la beata riva; l'arte è paga di sè, preclusa ai molti,

a quegli data che di lei si muore... » Ma intender non mi può, benchè m'ascolti, la figlia della cifra e del clamore.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
47 · Guido Gozzano · Poetry Cove