Perchè nella tua favola compianta —
Renzo Stecchetti, musa prediletta
dello scolaro e della feminetta —
resusciti un passato che m'incanta?
Tu mi ricordi l'ottocento e ottanta,
mi ricordi la mamma giovinetta
che ti rilegge e ti ripone in fretta;
e intorno un Maggio antico odora e canta.
Per quel passato, pel destino bieco
tu mi sei caro, finto morituro
che piangi e imprechi e gemi nello strazio.
Io non gemo, fratello, e non impreco:
scendo ridendo verso il fiume oscuro
che ci affranca dal Tempo e dallo Spazio.