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1883–1916

22

Guido Gozzano

E l'anno scorso è morta. Ebbe un amante. Pare. Ricordi? Io la rivedo, rivedo la compagna,

la classe, la lavagna, e lei china alla filza dei verbi greci... Smilza e mascula: un cinedo

molto ricciuto e bello... Ricordi? Io la rivedo: buona sciocchina gaia: un piccolo cervello

poco intellettuale di piccola crestaia molto sentimentale. Non la ricordi? Smorta,

con certe iridi chiare dal vasto arco ciliare... E l'anno scorso è morta. Ebbe un amante. Pare.

Quella è la casa dove crebbe fanciulla. Guarda quella finestra dove vegliava ad ora tarda:

il biondo capo chino su pergamene rozze di greco e di latino, sulli assiomi nudi...

Ma poi lascia gli studî maschi, passando a nozze cospicue: un amico, pare, un amico antico

della madre, uno sposo ricchissimo ed annoso inglese che la porta in terra d'oltremare...

E l'anno scorso è morta. Ebbe un amante. Pare. Volsero gli anni. Ed ella esule sul Tamigi

non dava più novella... Pure, nei giorni grigi, tra i miei grigi ricordi, vedevo a quando a quando

i coniugi discordi: lo sposo venerando e l'esile compagna signora in Gran Bretagna...

Quand'ecco fa ritorno tra noi, senza marito; e fu rivista un giorno più bella nel vestito

cupo... Cercava intorno col volto sbigottito, con la pupilla assorta chi la volesse amare...

E l'anno scorso è morta. Ebbe un amante. Pare.

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