Skip to content
1883–1916

1

Guido Gozzano

Giardino chiuso, Fontana suggellata, Poi che attingi ora mai verso quell'ora Già greve d'anni e pur giovine ancora Ergi la bella fronte imacolata,

E la tua forma ancor non è mutata E la capellatura hai densa ancora, Tu la bellezza giovenile ognora Maravigliosamente hai conservata.

Ma all'apice — oramai — la tua bellezza — Sorella — è giunta ed in van tu brami Una superna e più fulgente altezza, Chè, Sorella, opulente un senso spandi

D'abondanza, quale d'autunno i rami Troppo grevi di frutti troppo grandi. Ma ti attristi, Sorella, e nel mio canto Ritrovi il segno dell'affanno usato?

Io conosco il tuo affanno, ò penetrato La mestizia del tuo animo affranto. Io conosco il tuo affanno, ò penetrato La mestizia del tuo animo affranto:

Tu piangi sul presente e sul passato E non giunge lo Sposo atteso intanto. «E il tempo passa e non s'arresta un'ora» Disse Messer Francesco e la Dolente

Pensa che sua bellezza involve e sfiora. Ed io lo strazio dei tuoi sogni vani Intesi e il grido del sangue eloquente Entro le vene di tue belle mani.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
1 · Guido Gozzano · Poetry Cove