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1255–1300

XXXIII

Guido Cavalcanti

Io temo che la mia disaventura non faccia sì ch'i' dica: «I' mi dispero», però ch'i' sento nel cor un pensero che fa tremar la mente di paura,

e par che dica: «Amor non t'assicura in guisa, che tu possi di leggero a la tua donna sì contar il vero, che Morte non ti ponga 'n sua figura».

De la gran doglia che l'anima sente si parte da lo core uno sospiro che va dicendo: «Spiriti, fuggite». Allor d'un uom che sia pietoso miro,

che consolasse mia vita dolente dicendo: «Spiritei, non vi partite!»

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