Skip to content
1255–1300

XXII

Guido Cavalcanti

Veder poteste, quando v'inscontrai, quel pauroso spirito d'amore lo qual sòl apparir quand'om si more, e 'n altra guisa non si vede mai.

Elli mi fu sì presso, ch'i' pensai ch'ell'uccidesse lo dolente core: allor si mise nel morto colore l'anima trista per voler trar guai;

ma po' sostenne, quando vide uscire degli occhi vostri un lume di merzede, che porse dentr'al cor nova dolcezza; e quel sottile spirito che vede

soccorse gli altri, che credean morire, gravati d'angosciosa debolezza.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXII · Guido Cavalcanti · Poetry Cove