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1255–1300

XLI

Guido Cavalcanti

I' vegno 'l giorno a te 'nfinite volte e tròvoti pensar troppo vilmente: molto mi dòl della gentil tua mente e d'assai tue vertù che ti son tolte.

Solevanti spiacer persone molte; tuttor fuggivi l'annoiosa gente; di me parlavi sì coralemente, che tutte le tue rime avìe ricolte.

Or non ardisco, per la vil tua vita, far mostramento che tu' dir mi piaccia, né 'n guisa vegno a te, che tu mi veggi. Se 'l presente sonetto spesso leggi,

lo spirito noioso che ti caccia si partirà da l'anima invilita.

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XLI · Guido Cavalcanti · Poetry Cove