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1255–1300

XIX

Guido Cavalcanti

I' prego voi che di dolor parlate che, per vertute di nova pietate, non disdegniate - la mia pena udire. Davante agli occhi miei vegg'io lo core

e l'anima dolente che s'ancide, che mor d'un colpo che li diede Amore ed in quel punto che madonna vide. Lo su' gentile spirito che ride,

questi è colui che mi si fa sentire, lo qual mi dice: «E' ti convien morire». Se voi sentiste come 'l cor si dole, dentro dal vostro cor voi tremereste:

ch'elli mi dice sì dolci parole, che sospirando pietà chiamereste. E solamente voi lo 'ntendereste: ch'altro cor non poria pensar né dire

quant'è 'l dolor che mi conven soffrire. Lagrime ascendon dela mente mia, sì tosto come questa donna sente, che van faccendo per li occhi una via

per la qual passa spirito dolente, ched entra per li miei sì debilmente ch'oltra non puote color discovrire che 'l 'maginar vi si possa finire.

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