O luci belle, che nel mio dolore
Sete contro al dover sempre sì accorte;
O fronte peregrin, dove ha mia morte
Colla sua man dipinta il mio Signore,
Se l'affannata mente, e il debil core
Non m'ingombrasse altra beltà più forte,
A voi consacraria, mie fide scorte,
Lo ingegno e i miei pensier per farvi onore,
E a voi, labre di rose, onde parole
Sì care sì leggiadre et sì soave
Forma tanto altamente Amor senza arte.
La man, che del mio petto tien la chiave,
Né per suo servo mi ritien, né vuole
Che d'altri io parle et scriva in tante carte.