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1390–1449

XXXIII

Giusto de' Conti

Io vidi già sì altere et nove cose, Che il pensier sol da ogni altra m'allontana, Vidi nuova sembianza più che umana, Dove ogni arte Natura, e il Ciel ripose:

Vidi le ciglia tanto aventurose, Giunte a quegli occhi, ove ogni luce è vana; Et quella Man, che sol poria far sana L'alta piaga d'amor, che il cor mi rose:

Seguendo di chi m'arde i passi et l'orme, Parole udii, che altrui ascoltar non lice, Fra perle et rose mosse con silentio. Questi atti nel mio cor con salde norme

Ferno già dolcemente la radice, Donde or vien frutto amaro più che absentio.

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XXXIII · Giusto de' Conti · Poetry Cove