Orso, né l'Arno già, né il Tebro, o il Nile,
Né il Ren, che bagna et riga il bel paese,
Dove sì altamente amor mi prese
Di cosa tal, che ogni altra mi par vile,
Spegner porian di quel foco gentile,
Che m'arde il cor, pur due faville accese,
Sì, mi fur dentro et con tal forza, apprese,
Mirando alta belleza in atto umile:
Né tutti i quattro i venti insieme accolti
Sgombrar porian la nebbia dei pensieri,
Che mi raduna in core un bel disire.
Hor quando dunque Amor vorrà ch'io speri
che i miei sospir dal petto mi sian tolti,
E in cor, temprato il foco del martire?