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1390–1449

XXIX

Giusto de' Conti

Rosello, io fui dinanzi al bel sembiante Et vidi in forma vera il Paradiso, Mirando l'eccellentie del bel viso, E gli atti adorni di vagheze tante:

Io stava al suon delle parole sante, Al bel tacere, al mover del bel riso, Quale insensato, et quasi che diviso Fusse da vita, colla Morte avante.

Ogni altro lume di più accesa spera Parebbe un'ombra appresso il vivo Sole, Ch'io vidi sotto l'onorate ciglia. Onde or pensando agli atti, alle parole,

Non so me stesso s'io son quel ch'io m'era, Sì mi ritrovo pien di maraviglia.

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