Sia dunque benedetto il primo inganno,
Onde mi prese sì, che ancor mi tene
Amor ferito a morte, et l'alta spene,
Che volse la mia vita a tanto affanno:
Et le faville accese, che mi stanno
A mille a mille sparte in fra le vene:
Et l'ora, ch'io scopersi tanto bene
Per gli occhi, che dì et notte dir mi fanno.
Sia benedetto l'amoroso lampo,
Che mi percosse d'un soave ardore,
Il dì, che io vidi il bel sembiante umano.
Sia benedetto quando per mio scampo
Corsi fuggendo il caldo d'altro amore,
Alla dolce ombra della bella mano.