Quella mentita forma, in cui m'apparse
La mia dolce nemica il giorno, ch'io
Per mirar ella me puosi in oblio,
Le rime a ben ritrarla oggi son scarse.
Ma, benché falsamente se uman farse
Parea ver me il sembiante altero et pio,
Qual meraviglia, se d'un bel disio
Di smisurato amore il mio core arse?
Valor, virtù, belleza, et leggiadria,
Orgoglio ascoso in un pietoso giro
Acerbamente al dolce m'han sospinto:
Poi del mio error vergogna all'alma invia
Altretanto dolor quanto è il martiro;
Et veggio et erro in questo laberinto.