O sasso aventuroso, o sacro loco
Donde si move onestamente et posa
Talor la donna mia sola e pensosa,
Col mio Signore, a cui vittoria invoco.
Quinci arder vidi quel soave Foco,
Che fa la vita mia tanto angosciosa:
Quivi sedeva altera e disdegnosa
Colei, che del mio mal cura sì poco.
Però devoto a voi convien ch'io torne,
Cercando co 'l disio ciascuna parte
Qualor la dolce vista al cor mi riede,
Per ritrovar delle faville, sparte
Da quelle luci sopra l'altre adorne,
O l'orme impresse dall'onesto piede.