All'ultimo bisogno, o cor dolente,
Che Amor sempr'arde, et ria ventura affrena
Colla sua propria man di nostra pena,
Fra i bei pensier d'amore alza la mente:
Convien, che i nostri guai con stil più ardente
Senta costei, del ciel nova sirena;
Malvagia che a morir mia vita mena,
Mia vita, che al morir cieca consente.
Io parlo lagrimando, et vo' che m'oda
Chi pria mi strinse sì che ancor non scioglie
Il laccio, onde al martire Amor mi guida.
Et chi della sua man tutto m'annoda,
Misero me, del lamentar mio rida;
Poi che d'amor trionfa, et di mie spoglie.