Piangi misero, lasso, ch'hai ben donde
Ché vivi senza la tua dolce vita:
Un geloso pensiero ognor m'invita
Col pianto a crescer Pado et le salse onde.
Chiamo dì e notte, ma non mi risponde,
Colei, che in mezzo al cor tengo scolpita:
Ben fu spietata e dura la partita,
Che me tien quivi, e la mia vita altronde.
Ma poi che pur dal pianger vegno meno,
Parmi ch'alora quella santa mano,
Rasciugando le lagrime del volto,
L'alma partita la rimetta in seno;
Et se ha cotanta forza un pensier vano,
Pensa che fora tra le braccia accolto.