Se la memoria dei passati affanni,
Che mi stan sì confitti in mezo il core,
O per mia sorte, o per pietà d'Amore,
Mi fusse tolta, o per virtù degli anni,
Un tal riguardo avrei da i nuovi inganni,
Dall'un fuggendo, et poi dall'altro errore,
Ch'io ne farei del gran tormento fore,
Che par che a pianger sempre mi condanni.
Ma pria cascaran dal ciel le stelle,
Che in l'alto laberinto l'uscio trove,
Che non mi annode a più possente laccio.
Così convien, che sempre rinovelle
Amore in me, con sue vaghezze nove,
L'antica febre o d'uno in altro impaccio.