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1390–1449

LXXXII

Giusto de' Conti

Io non so se costei, per ch'io sospiro, Se infinga o tema, o pur di me non cura Ch'io mora affatto: et lei per mia sventura Consenta il mio non degno aspro martiro.

Tu sai se già la piansi, et or m'adiro Se più che le lusinghe la paura Giamai potesse: et lei, pur ferma et dura, Tanto mi sforza più quanto più tiro.

In questo il tempo perdo immaginando, Finché un pensier geloso il cor mi strugge, Che questa ingrata per altrui sospire: Che, se non come vien sparisce et fugge,

Alla mia pura fede ripensando, Veracemente io ne vorria morire.

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LXXXII · Giusto de' Conti · Poetry Cove