Skip to content
1390–1449

LXXVIII

Giusto de' Conti

Chi non sa come Amor punge, et assale, Et come arrossa i suoi seguaci, e imbianca; Chi non sa come la parola manca Quando mercè si chiede a cui non cale;

Come né forza, né argumento vale, Né fuggir da man destra, o da man manca, Allor che la ragion già vinta et stanca, La strada, ove è smarrita, scerne male,

Miri nel volto di Medusa allora Quando ver me disserra il fero sguardo, Che per mia pena sempre cerco et fuggo, Et guardi come aghiaccio, et poi come ardo

Davanti a chi di subito m'accora: Et come ardendo tutto mi distruggo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXXVIII · Giusto de' Conti · Poetry Cove