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1390–1449

LXXV

Giusto de' Conti

Io non posso dal cor, ch'Amor martira Levar l'alto disio che mi tormenta: L'anima folle, et del suo mal contenta, Come a lui piace, Amor la sprona et gira.

Madonna contra me si è volta in ira, Sì che di pace ogni speranza è spenta; Né ancor per tutto ciò dal cor s'allenta La voglia, che al suo peggio ognior mi tira.

Non basta al gran disio compir mio ingegno, Et per fuggirla ogni ragione è morta, Che quel non posso già, questo non voglio. Amor, che a forza a morte mi trasporta,

Di tal dolcezza l'alma, e il cor m'ha pregno, Ch'io giaccio a mezo 'l fuoco, et non mi doglio.

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