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1390–1449

LXXIII

Giusto de' Conti

Né pianto ancor, né priego, né lamento Giamai contra costei mi valse o vale: Et io seguendo vo sempre il mio male; Et par che di mia morte sia contento.

Doglioso et stanco, et d'affanno lento, Come uom trafitto da pungente strale, Vo lagrimando dietro a cui non cale, Et per campagne et boschi caccio il vento.

Così tutto il mio tempo all'ombra, al sole In van sospiro, in van ritento in versi Da questa fera l'ultimo soccorso. Ma che giova, alma trista, ognior dolersi?

Non cura nostre doglie, né parole Costei che in vista umana ha cuor d'un orso.

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LXXIII · Giusto de' Conti · Poetry Cove