Riposo, ove non fu mai tutto intero,
Et pace, ove è sol guerra, affanno et doglia,
Cercando per empir l'ardente voglia,
Che satia non fia mai per quel ch'io spero:
Et duol credendo esser più saldo et fiero,
Che Amor dai lacci d'oro il cor mi scioglia,
Son giunto a tal, ch'io ne fo quel che voglia
Errando d'ogni parte nel pensiero.
L'uno è cagion che nel mortal mio affanno
Ricorra a quei begli occhi per soccorso,
Ove al mio foco s'apparecchia l'esca:
L'altro, ch'io viva ove è il maggior mio danno;
Ne resti mai colei che il cor m'ha morso,
Infin che del mio corpo l'alma n'esca.