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1390–1449

LXVIII

Giusto de' Conti

Un novo et sì sfrenato raggio d'oro, Che ogni splendore offende di sua luce, Mia vita nelle fiamme in guisa adduce, Che quanto più divampo, più namoro.

Ardo in quell'ora et dolcemente moro, Mentre che al vago ardor mi riconduce Lei, che m'ha scorto al fin della mia luce Con quella man, che nei miei pianti onoro.

Suavi stridi, onde il ciel si risente, Et lagrime pietose notte et giorno, Et quei sospiri, ond'io già il mondo rempio, Son frutti delle angoscie di mia mente,

Che sempre vede il bel costume adorno, Che scese giù dal cielo a nostro esempio.

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LXVIII · Giusto de' Conti · Poetry Cove