Che pensi, cuor di tigre: a che pur guardi
Sdegnosa al cielo; et poi ti volgi a terra?
Cerchi di rinforzar l'aspra mia guerra,
Che sì ti discolori et subito ardi?
So ben che ti lamenti de tuoi sguardi,
Che affatto non mi fan metter sotterra:
Et più di quella man, che il cor m'afferra;
Parendoti il mio fin che venga tardi.
Ma fai qual vuoi di me, crudel, vendetta;
Et premi et pungi il cor da ciascun lato,
Che a te soccorso ancor quest'alma chiede.
Et s'alcun merto alfin per lei si aspetta,
Spero dopo la morte esser beato,
Soffrendo passion per vera fede.