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1390–1449

LXIV

Giusto de' Conti

Fra scogli in alto mar, pien di disdegno, Colma ho la vela; e il sol già si nasconde; Et solo mi ritrovo, et non so donde Conforto aspetti omai per mio sostegno,

Non veggio lume in porto o stella o segno, Non luna che le corna aggia ritonde, Ma tenebrose nebbie, et turbide onde, Et giunto al duro fin mio stanco legno.

In tanto, di me dubbio, disperando Scorgo il maggior periglio, et lì m'avento Per venir tosto all'ultimo sospiro; Ma lei, che d'ogni ben mi tiene in bando,

Sostien ch'io non perisca in tanto stento, Perché sia sempiterno il mio martiro.

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