Io piango spesso, et meco Amor talvolta,
Che perde tante imprese et tanti assalti,
Seguendo ognor per aspri luoghi et alti
La fera, che sì ardita in lui si è volta.
Veggiola ad ora ad or sì pronta et sciolta,
Che avanza il mio Signore a sì gran salti;
E il cor d'un marmo, e gli occhi ha di duoi smalti
Che i suoi lamenti e i miei sì poco ascolta.
Talora al trapassar d'un verde colle
L'occhio la perde, et poi veggio posarla,
Sì che or la giungo, or subito m'avanza:
Et quanto più dagli occhi miei si tolle,
Tanto più il gran disio di seguitarla,
Et di voltarla cresce la speranza.