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1390–1449

LIX

Giusto de' Conti

Arder la notte, et agghiacciare al sole, Et trar sospir dal fondo del mio petto, Et versar sempre lacrime a diletto, Interrompendo il pianto con parole;

Tener mia voglia ardente ognior qual sole, Cercando morte co 'l maggior mio affetto, Aver me stesso più ch'altri a dispetto, Seguire il mal disio come Amor vole,

Questo è il mio stato et fu, dolce mia pena, Caro mio stento, et fiamma mia gentile Dal giorno che mal vidi gli occhi vostri. Onde procede il duol, che al fin mi mena,

O dura et rigida alma in atto umile, Che a torto sì crudel ver me ti mostri.

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