Ben sei, crudel, contenta omai che vedi
Come io so' avolto nel tenace visco:
Arde il mio petto, e il viso impallidisco,
E il core, ove scolpita ognior mi sedi.
Ben sei, crudel, contenta: et che più chiedi,
Se pur dinanzi a te venir n'ardisco:
Vedendo l'ombra lasso io non m'arrisco
Passar su l'orme dei tuoi santi piedi.
Fera selvagia di te stessa vaga,
Ecco la carne et l'ossa, ecco, la vita
Nelle man strette, come vuoi, tu porti.
Rinfresca nel cor mio l'antica piaga,
Sì che una volta avanzi la ferita,
Che prova ciascun giorno mille morti.