Quelli celesti angelici occhi et santi
Che sì soavemente Amor volgea,
Et, lor volgendo, veder mi parea
Due stelle, anzi due soli et due levanti.
Mi tolse gelosia, perché già tanti
Sospir gittò la mente che piangea,
Che al duro lamentar che ognior facea,
Amor si trasse per pietà dei pianti:
Et mentre io mi attendesse ancor da lui
Qualche soccorso alla mia fiamma antica,
Onde già per scioccheza io m'infiammai,
Non volse quella a me sempre nemica,
Sì che io sviato dal mio scampo fui;
Et ardere di novo incominciai.