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1390–1449

CXXXI

Giusto de' Conti

O occhi ladri, che mia debil vita Rubate consumando a poco a poco, Mancarà al petto mai l'ardente foco Che l'eternal mia pena fa infinita?

L'alma dolente verso il cor smarrita Tremando fugge ove non trova loco: E il mio soccorso che piangendo invoco, Amor l'ha fatto sordo a darmi aita.

Il cor sempr'arde, et l'alma triste aghiaccia, Al gran disio mancando la speranza, Et piango sempre et prego non so cui. Così convien che in piccol tempo sta

Amor della mia vita quel che avanza, Ben che sia poco omai mercè di Noi.

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CXXXI · Giusto de' Conti · Poetry Cove