Quando sarà quel giorno, o cor dolente,
Che agli occhi miei sia reso il proprio sole;
Quando sarà che oda le parole,
Che mi sonan sì care nella mente?
Vedrò mai il dì, che dal mio cor si allente
L'acceso nodo, che infiammar mi suole:
Et chi senza fallir morto mi vuole,
Volga la vista in me più dolcemente?
O passeggiare altero onesto et tardo,
Per che il mio cor tradito a te si diede,
Sì che io non spero omai, che più sia mio,
Quando sarà che il bel leggiadro piede
Ver me si mova, et si giri il bel guardo,
Che mai per tempo non porrò in oblio?