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1390–1449

CXXII

Giusto de' Conti

Occhi del pianger mio bagnati et molli, Perché il gran duolo in voi non si rinfresca? O foco dispietato giunto all'esca, Per che la vita tosto non mi tolli?

Almo gentil paese, o selve, o colli, Che rimirando par che il mio mal cresca, Felice terra, dove Amor m'invesca, Et dove per destin piagar mi volli:

O sasso aventuroso, che il bel piede Preme sì dolcemente: o dolce piano, Dove, pensando, spesso rinamoro: O cielo, o movimenti, onde procede

Virtù che regge chi mia vita ha in mano, Siavi raccomandato il mio tesoro.

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