Hora che il gran splendor del ciel risorge,
Et fuggon stelle et segni il maggior lume,
Continuando il suo antiquo costume
L'Aurora il dolce vago al mondo scorge,
Solo il mio cor non cura, et non si accorge
Come entro a poco a poco si consume;
Et scorran gli miei giorni, come un fiume;
Onde ver me già Morte la man porge.
Et lui pur disioso ivi rivolto,
Dove arde il mio bel foco, et vivo splende,
Et fa seren le luci mie tranquille:
Et, qual vicino ardor di fiamme folto,
Di lungi il gran disio tutto mi accende,
Or che fia stando in mezo le faville?