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1390–1449

CXLII

Giusto de' Conti

Ritorna al foco, o mio debil coraggio, Et l'anima gelata omai riscalda La tua virtù che il tempo omai risalda Struggendo al caldo del possente raggio:

Et s'esser può, quel freddo cor selvaggio Di lei, che sta ver me sì ferma et salda, Al vento acceso dei sospir miei scalda, Che lagrimando notte et giorno traggio:

Ritenta se pietà fiorisse mai Nell'aspra mente, gravida di sdegno, Che vedermi languir sì poco appreza: Che se debbeno eterni esser miei guai,

Piacemi, almen pensando che ogni ingegno Al tempo usasse contra sua dureza.

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CXLII · Giusto de' Conti · Poetry Cove