Caro conforto a mie dolenti pene,
Onde han sua pace le mie voglie stanche:
O labre mie vermiglie, o perle bianche,
Di rose et d'armonia celeste piene:
Alta colonna et ferma, che sostiene
Mia vita perché affatto ancor non manche:
Parole, sopra le altre accorte et franche
Per darmi sol baldanza et darmi spene;
Se il Ciel non prende mio concetto a sdegno,
Et se anima gentil d'amor sia presa
Et giusto priego impetri omai mercede,
Io spero alla magnanima mia impresa
Non mancherà vittoria, perché è degno
Che acquisti gratia per sì ferma fede.