Se 'll' è natural vostro, over costume,
Star contra chi più v'ama ognor più fera,
Non so che di mia vita più si spera,
Et meglio è che tacendo mi consume.
Ecco già gli occhi miei son fatti un fiume,
Per sempre lagrimar mattino e sera:
Io manco come imagine di cera
Dinante ad un possente et vivo lume.
Et voi non muove né ragion, né prieghi,
Né pianti, né sospiri; onde conviene
Per forza alfin ch'io mi disfaccia ardendo,
Se già qualche pietà da voi non viene
Subita sì che tal dureza pieghi:
Ma veggio ben che invan da voi l'attendo.