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1390–1449

CXIX

Giusto de' Conti

Rimena il villanel fiaccato et stanco Le schiere sue, donde il mattin partille, Vedendo di lontan fumar le ville, E il giorno a poco a poco venir manco.

Et poi si posa: et io pur non mi stanco Al tardo sospirar, come alle squille: (Io me ne ingegno che ognior più sfaville Il foco et l'esca nel mio acceso fianco).

Et sognar, tristo, infin che l'alba nasce, E il giorno disiar sempre il mio male, Col fiero rimembrar di mille offese. Così dì et notte piango; et così pasce

La fragil vita questa, a cui non cale Vedermi dentro al foco, ch'ella accese.

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CXIX · Giusto de' Conti · Poetry Cove