Passato è il tempo, Amor, che di me stratio
Per contentar costei tu far solevi;
Passata è la stagion che tu dovevi
Farmi beato, ond' io di te son satio.
Passato è il tempo, anzi non hai più spatio
Ad effetto mandar quel che volevi;
Persa hai la forza in me e 'l valor che avevi:
Fammi il peggio che puoi, ch' io ten disgratio.
Ch' io sono in libertà ; et quest' altera,
Crudele, ingrata, falsa donna, a cui
Di volontà mi fei servo fedele,
Rivolti ha i suoi pensier tutti in altrui,
Di ch' io non curo: ché il mio core spera
A miglior vento dirizzar sue vele.