Doloroso mio cor, tu ti lamenti
Di me senza ragione et di costei:
Lamentati di te, poiché tu sei
Cagion tu sol di tutti i tuoi tormenti.
Allor che da disio mosso consenti,
Che gli occhi di costei per gli occhi miei
Penetrando là dentro ove tu sei,
In te scolpiti ognor mi sien presenti.
Che posso io poi, se non per maraviglia
Contemplar la incredibil sua bellezza,
Che a noi fa spesso infino il sole oscuro!
M' abbaglia sì della dolce vaghezza
Quando in me volge le radianti ciglia,
Che bene ho paradiso; altro non curo.