Il dì sospiro, et le lacrime ch' io
Per vergogna nascondo, a mille doppie
La notte io rendo, perché il cor non scoppie,
Che di dolersi ognor cresce il disio.
Et se talora di porle in oblio
Cerco, et dentro le stringo a coppie a coppie,
Di subito convien ch' io le raddoppie,
Come il pensiero alla cagione invio.
Onde il viver mi spiace per l' affanno,
Né spero mai trovar cosa altra alcuna,
Se non che a pianto et morir mi conforte.
Et perché amando bene alma ciascuna,
Ben more il corpo, anzi eterni si fanno,
Ognor più bramo et più chieggio la morte.