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1390–1449

CXCII

Giusto de' Conti

Il dì sospiro, et le lacrime ch' io Per vergogna nascondo, a mille doppie La notte io rendo, perché il cor non scoppie, Che di dolersi ognor cresce il disio.

Et se talora di porle in oblio Cerco, et dentro le stringo a coppie a coppie, Di subito convien ch' io le raddoppie, Come il pensiero alla cagione invio.

Onde il viver mi spiace per l' affanno, Né spero mai trovar cosa altra alcuna, Se non che a pianto et morir mi conforte. Et perché amando bene alma ciascuna,

Ben more il corpo, anzi eterni si fanno, Ognor più bramo et più chieggio la morte.

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CXCII · Giusto de' Conti · Poetry Cove