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1390–1449

CLXXXIV

Giusto de' Conti

Questa donna gentile al mondo un sole, Che la parte miglior di me possede, Et di bellezze ogni altra donna eccede, (Perdonimi qual più bella esser suole)

Qualora avvien, siccome empio amor vuole, Che io più mi doglia, meno ella mi crede; Sol per provarmi, spero, che mercede Mostra negli occhi, et più nelle parole.

Onde il cor si dispone, et io consento, Pur che le piaccia che per Lei sospire, Paziente soffrire ogni tormento, Et pria tacendo ed amando morire,

Poiché sol di piacerle io mi contento, Che per mio lamentare ella si adire.

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CLXXXIV · Giusto de' Conti · Poetry Cove