Io vi priego, occhi bei, quand'io ve miro,
Da poi che vivo sol del vostro lume,
Che vi piaccia d'aver sempre in costume
Di guardarmi con più cortese giro.
Et quando avvien che in Voi, lasso, io respiro,
Acciò che il cor da sé non si consume,
Non vogliate de' miei far nascer fiume,
Ché basta bene assai ch'io ne sospiro.
Ch'io pur son vostro: et se lo mio destino
M'induce a questo, per dio, non v'incresca
Di quel, che non vi costa, contentarmi.
Ché in voi trova mio foco sua dolc'esca,
In voi s'accende, in voi veggio il cammino
Di gire al cielo, et di beato farmi.