Non so se Laura, che il divin Poeta
Sospirando in bei carmi chiuse et strinse,
Fu vera donna, o lauro et donna il finse,
Ch'altri de suo desi' avesse più pieta.
Questa vegg'io ch'è donna; amor nol vieta,
Ché al primier guardo in mio cor la dipinse
In guisa, che da poi mai non si stinse;
Sì fu sua vista allor dolce et quieta.
Né maraviglia s'egli fu fervente
In esaltarla in beltà e in maniera;
Ché 'l più del tempo si mostrò benegna.
Maraviglia è di me, che quest'altera
Ascoltar non mi vuole, anzi mi sdegna,
Et io sempre le son più obbidiente.