Secco è il bel lauro, anzi è spenta sua foglia,
L'aura, l'ombra, l'odor, che mentre visse
Parea che il mondo di beltà vestisse,
Di fiori et d'erbe et d'amorosa voglia.
Qui giace il tronco; et la miglior sua spoglia
Nel ciel tornò (benché al partire afflisse
Me che di lei già sospirando scrisse)
D'onde prega or via scacci ogni mia doglia;
Et se pur pianger vuo', pianga me stesso
Rimaso in terra nudo, pien d'affanni,
Senza sole, et in mar senza governo.
Lei più non pianga, et il mortale eccesso
Che le fu vita; ma vuol che mill'anni
Sua fama duri, et fia suo nome eterno.