Skip to content
1390–1449

CLIV

Giusto de' Conti

Mille vaghi pensier, mille disii, Che mi van per la mente notti et giorni, Mi dicono: or che fai? che non ritorni Al giogo usato, ai sospir dolci et prii?

Amor, ch'è presso me, par che s'invii Verso un viso leggiadro, et che l'adorni, Non già di beffe, di sdegni et di scorni, Ma di beltà, et vezosi atti et pii.

Poscia le trecce inanellate et bionde All'aura spiega con le sue man sante, Facendo lampeggiare il viso et gli occhi. Ivi coll'arco teso si nasconde,

Et drizza in me lo stral con un sembiante Tal, che mi par sentir che al core scocchi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CLIV · Giusto de' Conti · Poetry Cove